Stufe e caldaie: Marcatura CE e procedure per l’immissione sul mercato

Stufe e caldaie: Marcatura CE e procedure per l’immissione sul mercato

Per essere commercializzate in modo legittimo e sicuro, stufe e caldaie devono ottenere la marcatura CE che garantisce al consumatore la conformità del prodotto stesso a tutte le disposizioni della Comunità Europea, in termini di tutela della salute, sicurezza e salvaguardia dell’ambiente. La marcatura CE di stufe e caldaie è dunque una procedura obbligatoria, che investe in primo luogo la figura del fabbricante del prodotto, ma che coinvolge a più livelli anche le figure di importatore e distributore.

Caldaie: tipologie e caratteristiche

Per il riscaldamento di una casa e dell’acqua sanitaria, la caldaia è certamente un elemento basilare. Il ventaglio di prodotti è molto ampio ed esistono tipologie con differenti caratteristiche.

Le caldaie più diffuse in commercio si possono dividere in due macro-gruppi in relazione al funzionamento della camera di combustione, ovvero il luogo dove avviene la miscelazione dell’aria per la combustione con il gas che proviene dal bruciatore; processo che darà origine alla fiamma.

Nei dispositivi a camera di combustione stagna si utilizza il tiraggio forzato, connotato da una serie di tubi che, da una parte, risucchia l’aria comburente da un ambiente esterno, espellendo – nell’altra direzione – i fumi prodotti. Le caldaie a camera aperta, invece, utilizzano il tiraggio naturale, risucchiando l’aria dall’ambiente in cui è installata la caldaia; ed espellendo i fumi grazie a un condotto verticale. Ne consegue che le caldaie a camera di combustione stagna possano essere utilizzate anche in ambienti piccoli e poco ventilati, mentre i dispositivi a camera aperta siano prevalentemente installati in luoghi più ampi e arieggiati, dotati di canna fumaria.

Tra le principali tipologie di caldaie trovano posto quelle a gas – a metano o a GPL – che sono senza dubbio le più diffuse in commercio, conciliando facilità d’uso e convenienza economica. Componenti cardine di una caldaia a metano sono i bruciatori di gas aspirati a tappeto; un sistema di modulazione della fiamma e un sistema di controllo elettronico connesso al precedente per definirne l’uso. Le caldaie a GPL presentano un funzionamento molto simile a quelle a gas, ma si distinguono per la necessità di più spazio. Si necessiterà, infatti, di un serbatoio di stoccaggio GPL e quindi di un’area adeguata dove posizionarlo, oltre che di un fornitore di gas GPL.

Tra le caldaie di ultima generazione è bene citare la caldaia a condensazione; un particolare tipo di caldaia a tenuta stagna che consente risparmi fino al 30%. Molto più rispettosa dell’ambiente, utilizza anche l’energia contenuta nei fumi di scarico, portando il potere calorifico del combustibile a una resa che sfiora il 100%.

Tipi di stufe e particolarità

Anche nel caso delle stufe il ventaglio dei prodotti è davvero molto ampio; ne esistono vari tipi, definiti in relazione al sistema di produzione del calore. In linea generale, tutte le stufe possiedono una superficie esposta al contatto con l’aria dell’ambiente in cui esercitano il riscaldamento, che questo avvenga per irraggiamento o convenzione.

Le stufe a legna e a pellet si contraddistinguono per un buon grado di convenienza economica correlata all’utilizzo. In particolare, la stufa a pellet utilizza un combustibile ricavato dal legno vergine, da scarti di lavorazione o dal tronco intero, si collega facilmente alla rete elettrica e consente una manutenzione molto semplice.

Tra le stufe a combustibile liquido (cherosene, petrolio, olio) è bene citare le stufe a bioetanolo, che stanno beneficiando di una grande diffusione grazie alla loro matrice ecologica. Con l’utilizzo del bioetanolo – prodotto da biomasse di scarto – non vengono prodotti fumi, abbattendo in modo sostanziale l’impatto sull’ambiente. Tra le stufe elettriche, infine, troviamo soluzioni quali la stufa al quarzo, la stufa alogena e la stufa al carbonio, molto più adatte al riscaldamento puntiforme di ambienti piccoli.

Marcatura CE di stufe e caldaie: quali obblighi?

Per l’ottenimento della Marcature CE di stufe e caldaie si andranno a identificare gli standard necessari al rispetto delle direttive della Comunità Europea, verificandoli attraverso l’applicazione delle norme armonizzate. Questo processo condurrà alla predisposizione e alla redazione del Fascicolo tecnico, contenente tutti i documenti necessari ad attestare la conformità della stufa o della caldaia alle direttive applicabili.

Una volta raggiunto l’obiettivo del posizionamento della Marcatura CE (in modo visibile, leggibile e indelebile), si potrà redigere la Dichiarazione di Conformità UE che indichi la legittimità del prodotto a tutti i requisiti della Comunità Europea.

La figura coinvolta in primo luogo nel processo di conseguimento della Marcature CE è senza dubbio quella del fabbricante del prodotto. Sarà lui, infatti, a far redigere la Dichiarazione di conformità UE, il Fascicolo tecnico e a preservare tutti i documenti inerenti al prodotto per 10 anni. Sono obblighi del fabbricante, inoltre, l’apposizione del marchio CE e la messa a punto di azioni correttive per garantire una costante conformità del prodotto alle direttive UE.

I compiti dell’importatore sono correlati alla funzione di verifica. Sarà lui, infatti, a verificare che il prodotto da lui importato sia dotato di tutta la documentazione necessaria e che questo – sotto la sua responsabilità – non subisca modifiche che potrebbero renderlo non conforme. In modo similare, anche il distributore dovrà accertarsi che la conformità dei prodotti perduri nel tempo, segnalando alle autorità competenti qualsiasi evento ne metta a repentaglio la legittimità.

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