L’importanza della compatibilità elettromagnetica

L’importanza della compatibilità elettromagnetica

La compatibilità elettromagnetica è un tema importante dell’ingegneria e della società odierne ed è destinata a diventare sempre più rilevante con il progredire della tecnologia informatica ed elettronica.

Si tratta di un concetto relativamente recente e la sua nascita è legata alla diffusione su larga scala delle apparecchiature elettroniche e al loro utilizzo in diverse tipologie di ambienti.

Che cosa è la compatibilità elettromagnetica?

Si tratta della disciplina che garantisce che i dispositivi elettronici operino correttamente in un determinato ambiente e in vicinanza di altri dispositivi.
Prima della diffusione di massa delle apparecchiature elettroniche, i ricevitori e i trasmettitori radio si trovavano a operare in ambienti in cui le potenziali interferenze provenivano solo da fonti naturali come i fulmini, e quasi nulla veniva fatto per minimizzare la loro suscettibilità ai disturbi esterni o per limitare le emissioni.
Quando cominciarono a manifestarsi sempre più fonti di disturbo artificiali, ci si focalizzò sugli aspetti di compatibilità elettromagnetica, per indagare e studiare i malfunzionamenti che le apparecchiature spesso presentavano.

Questa disciplina acquisì particolare importanza già durante la Seconda Guerra Mondiale, quando le navi militari venivano equipaggiate con apparecchiature elettroniche complesse e potenti, come ad esempio sistemi di comunicazione, radar e missili, collocate vicine tra di loro.

I casi di cattivo funzionamento delle apparecchiature, sensibili alle interferenze elettromagnetiche, si intensificarono e gli scienziati si applicarono all’analisi e alla soluzione di questi problemi.
La scoperta delle cause di questi fenomeni ha portato ad indicare avvertenze e pratiche atte ad eliminare i problemi.

Sulla base di queste esperienze, in tutti i paesi industrializzati, sono state create normative atte a limitare i problemi causati dalle interferenze tra le apparecchiature elettriche ed elettroniche in uso.

Negli Stati Uniti le prove di compatibilità elettromagnetica sono talmente importanti che vengono regolate dalla legge federale.

L’FCC (Federal Communication Commission) è l’ente che gestisce le norme e i regolamenti relative alle emissioni elettromagnetiche dei dispositivi commercializzati su territorio statunitense, siano essi emettitori intenzionali come i trasmettitori radio, oppure emettitori non intenzionali come le altre apparecchiature che utilizzano internamente segnali a radiofrequenza per il loro funzionamento.

In Europa è presente una legislazione unificata in questa materia, disciplinata dalla Direttiva 2014/30/EU EMC.

La Direttiva EMC 2014/30/EU

Lo scopo della norma è quello di garantire che l’ambiente sia accettabile dal punto di vista elettromagnetico e che le apparecchiature funzionino correttamente.
Per garantire questo si è stabilito che le apparecchiature, immesse sul territorio comunitario, rispondano a requisiti di compatibilità elettromagnetica condivisi dagli stati membri.

La conformità a quanto stabilito da questa direttiva è quindi un requisito necessario che le apparecchiature elettriche ed elettroniche devono avere per poter essere liberamente commercializzate nel mercato europeo.

Vediamo nel dettaglio che cosa indica la direttiva:
L’articolo 1 definisce l’oggetto, l’obiettivo, che è appunto quello di assicurare che un’apparecchiatura immessa sul mercato sia conforme a un adeguato livello di compatibilità elettromagnetica.
Quali sono le apparecchiature a cui si riferisce la norma?
La direttiva si applica ad ogni apparecchio o impianto fisso, indicato negli articoli 2 e 3:

  • Ogni dispositivo finito, o combinazione di dispositivi finiti, messo a disposizione sul mercato come unità funzionale indipendente, destinato all’utilizzatore finale e in grado di generare perturbazioni elettromagnetiche, o il cui funzionamento può subire gli effetti di tali perturbazioni;
  • Una combinazione particolare di apparecchi di vario tipo ed eventualmente di altri dispositivi, che sono assemblati, installati e destinati ad essere utilizzati in modo permanente in un luogo prestabilito.

Per risultare conformi, le apparecchiature devono rispettare i requisiti essenziali stabiliti dalla direttiva nel suo allegato I, in particolare esse devono essere progettate e fabbricate in modo che:

  • Le perturbazioni elettromagnetiche prodotto non superino il livello al di sopra del quale le apparecchiature radio e di telecomunicazione o altre apparecchiature non possono funzionare normalmente;
  • Presentino un livello di immunità alle perturbazioni elettromagnetiche prevedibili in base all’uso al quale sono destinate e che ne consenta il normale funzionamento senza deterioramenti inaccettabili.

Ogni apparecchiatura che integri parti elettroniche attive in grado di causare disturbi o che potrebbe subire interferenze è soggetta alle verifiche di compatibilità elettromagnetica.

Anche quei prodotti che tradizionalmente non includevano componenti elettriche, ma che con il progresso tecnologico si stanno sviluppando e diventando sempre più complessi, vanno verificati.
Basti pensare a quanti dispositivi presenti nella nostra vita domestica e lavorativa oggi sono comandati da motori, sistemi elettronici o telecomandi.

Tutti i prodotti che rientrano nelle categorie descritte sono soggetti alla certificazione EMC

In ogni caso, un test EMC sul prodotto ne garantisce la funzionalità regolare nel tempo e lo proietta in un futuro tecnologicamente sempre più avanzato.

Sicom Testing offre un servizio completo per le prove di compatibilità elettromagnetica dei prodotti.

Per chiedere ulteriori informazioni su questo argomento, scrivere a info@sicomtesting.com
o chiamare il numero +39 0481 778931.

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