Internet of Things (IoT) rappresenta la naturale evoluzione, e direzione, di tutte le scoperte tecnologiche degli ultimi dieci anni. L’interconnessione è ormai il filo invisibile che collega tra loro le cose, facendole dialogare, cooperare ed interagire a servizio dell’uomo.
Domotica, vetture intelligenti, telelavoro, industria, automazione e servizi.
Eclatante è l’esempio dei registri scolastici elettronici, sempre accessibili dai genitori che, in ogni momento della giornata, possono controllare l’esito della prova di matematica o eventuali assenze ingiustificate.

L’Internet delle cose e tutte le sue derivazioni stanno creando posti di lavoro per figure professionali che fino a dieci anni fa erano inimmaginabili. A fianco a esperti social media manager, capaci di dominare sotto ogni punto di vista questa nuova materia, vi sono i profili altamente specializzati fondamentali per garantire il buon funzionamento dell’interconnessione e la sicurezza degli attori che ne fanno parte.

Il più grande potere dell’Internet of Things è la capacità di collegare oggetti diversi, trascendendo ogni limite o compatibilità in fatto di materiali, dimensioni e finalità. Pensiamo alla casa smart dove il sistema d’allarme dialoga con porte e cancelli, dove il sistema di illuminazione è collegato allo smartphone e dove, almeno in quelle più all’avanguardia, a distanza si riesce a riempire l’acqua per la vasca.
Meraviglioso ma chi controlla che l’ingranaggio non si inceppi? L’uomo: tecnici e ingegneri super qualificati che attraverso controlli e test dedicati garantiscono che gli oggetti e i prodotti immessi sul mercato siano a norma.

Internet of Things va di pari passo con la sicurezza e, tanto più sono ambiziosi e tecnologici i prodotti messi sul mercato tanto più è necessario essere attenti. Anche la Commissione Europea si è attivata per accelerare lo sviluppo del IoT ed aumentare gli standard di sicurezza.
Le linee guida della Comunità Europea insistono particolarmente sulla necessità di regolamentare la connessione tra apparecchiature ed oggetti, diversissimi tra loro, creando un sistema universale di classificazione e di verifica della qualità.

Un sistema di classificazione e collaudo specifici cercando di rispondere a una serie di domande logiche e assolutamente naturali:
Se si connette la lavatrice alla rete wireless della casa che cosa succederà?
Come sarà il collegamento?
E soprattutto quale sarà il risultato?

Se il tavolo diventa allungabile comandato dallo smartphone (magari proprio quando si sta cucinando e si vogliono ottimizzare i tempi) come garantire che tutto avvenga in sicurezza?
vediamo questo esempio:

  • Il tavolo dovrà essere verificato dal punto di vista meccanico perché, se qualcuno ci si sedesse sopra, potrebbe rompersi;
  • Per potersi allungare, il tavolo dovrà avere un motore elettrico quindi richiederà un collaudo di sicurezza elettrica;
  • La connessione con lo smartphone implica una connessione radio che quindi richiederà verifiche specifiche;
  • Quando le persone sono sedute al tavolo sono esposte a campi elettromagnetici dannosi?
    Anche questo richiede una verifica.
  • Tutti i materiali devono essere idonei a stare in un ambiente domestico, e così via…

Tutto ciò serve a rendere la vita dei consumatori più facile e sicura ed implica che i produttori di oggetti innovativi ed affascinanti non la mettano in pericolo.

La conoscenza dell’Internet of Things è una materia che interessa moltissimo anche le aziende produttrici. Nel momento in cui la pentola slow-cooker sarà in rete è necessario che anche la casa madre sia aggiornata sulle normative, sulle potenzialità e sui rischi.

Connected cars

E qui ci ricolleghiamo al rapporto tra oggetti, internet e persone. L’Internet of Things non solo crea nuove figure professionali, crea anche nuove relazioni tra i principali operatori del settore in una grande macro-connessione sia offline che online.
Più gli oggetti in rete dialogano, più coordinato sarà il loro funzionamento.
Più gli standard di sicurezza vengono applicati, minore sarà il rischio di incidente.

Lo IoT dietro lo scintillante colore della tecnologia, dietro il fascino di luci comandate a distanza, di sensori e di case che si autogestiscono, racconta l’evoluzione del bisogno primordiale dell’uomo di relazionarsi con l’altro.
Lo dicevano già i greci con il concetto di agorà, lo diceva Aristotele che coniò la definizione di animale sociale, ma anche la televisione che, nell’epoca della sua prima grande diffusione, ebbe il compito di unificare da un punto di vista linguistico un’Italia scissa tra mille dialetti. L’essere parte di una rete, di un sistema sociale è un bisogno primario per l’uomo. L’internet of Things è la sua naturale evoluzione, un grande sistema che non solo collega gli oggetti e le apparecchiature ma collega tra di loro tutte le persone che lo utilizzano e gli operatori del settore.

Sicom Testing è un chiaro esempio di questa connessione offline e online.
Con i suoi laboratori specializzati, si fa anello di congiunzione tra le case produttrici, gli imprenditori e il mercato di riferimento.
Grazie a una serie di test specifici, tarati sulle normative europee e sull’evolversi del settore, Sicom Testing coopera con le aziende per mettere in commercio prodotti sicuri.
La sua filosofia, un po’ come la logica della rete e della iperconnessione, è quella del dialogo tra tecnici altamente specializzati alla ricerca della soluzione perfetta.

Domande

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Sicom Testing sarà felice di rispondervi.

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