Internet of Things e conformità: la certificazione CE dei device IoT

Internet of Things e conformità: la certificazione CE dei device IoT

Nata dal connubio tra sensoristica e comunicazione in rete di device digitali, l’Internet of Things (IoT) continua ad attestarsi come il paradigma che ridefinisce gli ecosistemi tecnologici e produttivi dell’informatica. Si tratta di dispositivi elettronici connessi ad Internet allo scopo sostanziale di raccogliere e trasferire informazioni, automatizzando funzionalità e permettendo di migliorare monitoraggio e controllo.

Smart device basati su protocolli di comunicazione standard, adatti a settori applicativi considerevolmente vasti. Si spazia dalla Massive IoT alla Mission Critical IoT – in relazione alla capacità di comunicazione delle applicazioni, alla loro affidabilità, latenza, e al numero di dispositivi connessi – investendo nei settori della logistica, della “smart home” e della “smart city”, dell’automazione in fabbrica, dell’automotive, ma anche di medicina e sicurezza.

AMBITI E TECNOLOGIE

Gli ambiti applicativi della IoT sono innumerevoli e possono essere rappresentati come tutti quei contesti in cui sia necessario elaborare informazioni e generare processi per implementare la qualità della vita – nonché la qualità produttiva – di utenti finali e aziende.

Come è noto, l’Internet of Things trae vantaggio dagli sviluppi produttivi nei settori dell’elettronica e della comunicazione wireless, andando ad incentivare le capacità di reperimento di informazioni e comunicazione di elettrodomestici, sistemi di sorveglianza e sicurezza, dispositivi wearable e sanitari, apparecchi relati a domotica, robotica, farming, ma anche trasporti, self-driving car e molto altro.

Tecnologie focali alla base dell’Internet delle cose, piattaforme computazionali – come le note Arduino e Raspberry – reti Wi-Fi e Bluetooth, integrate da Edge Computing – architetture IT decentralizzate – per fronteggiare problemi di latenza, affidabilità e quant’altro, ed elaborare grandi quantità di dati in tempo reale.

La commercializzazione di questi dispositivi – chiaramente soggetta alla certificazione CE dei prodotti stessi – continua a beneficiare di una solida crescita. Stando alle stime odierne, nel 2015 la presenza IoT sul mercato si attestava sui 18 miliardi di device connessi; device che – secondo le previsioni – raggiungeranno il numero di circa 50 miliardi nel 2020.

IoT on people

Come ottenere il marchio CE sui device IOT

La certificazione CE è un elemento imprescindibile per la commercializzazione dei prodotti IoT sul mercato europeo, garantendo al consumatore la conformità del prodotto stesso a tutte le disposizioni della Comunità Europea. Gli obblighi in materia di certificazione CE, come disciplinato dalla decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 768/2008/CE, ricadono sui diversi operatori economici coinvolti, che si tratti di fabbricante, rappresentante autorizzato, importatore o distributore.

Tra gli obblighi principali figurano quello di redigere, o fare redigere da un laboratorio competente come Sicom Testing, la procedura di valutazione della conformità del prodotto, la dichiarazione di conformità CE, predisponendo un fascicolo tecnico per la marcatura CE. Il fascicolo tecnico in questione – dimostrazione documentaria della rispondenza dell’oggetto alle direttive vigenti – dovrà essere conservato per dieci anni. Obblighi imprescindibili alla certificazione CE dei prodotti, inoltre, sono l’apposizione del marchio CE (che deve essere visibile, leggibile e indelebile) nonché l’attuazione repentina di azioni correttive laddove il prodotto immesso sul mercato si rivelasse poi non conforme alle direttive della Comunità Europea.

Per redigere la dichiarazione di conformità CE e ottenere la certificazione CE dei prodotti, i device IoT devono essere soggetti a test e prove di valutazione che affermino il loro attenersi alle direttive vigenti. Tra le valutazioni pertinenti – ed eseguite da Sicom Testing – si annoverano:

  • Prove di conformità durante il processo di certificazione e pre-testing in fase di progettazione del prodotto; prove per il controllo di produzione durante tutta la vita del prodotto stesso;
    Prove per la certificazione di compatibilità elettromagnetica, per verificare la performanza del prodotto e la sua immunità a disturbi esterni;
  • Prove radio per la certificazione della piena funzionalità di comunicazione dei dispositivi che integrano Wi-Fi e Bluetooth;
  • Prove di esposizione umana e SAR, per la verifica dello “Specific Absorption Rate” per dispositivi utilizzati nelle vicinanze dell’orecchio e del corpo, necessarie in modo particolare per dispositivi wireless e “wearable devices”;
  • Prove di sicurezza elettrica, per la verifica di conformità delle apparecchiature IoT elettriche ed elettroniche ai requisiti essenziali della direttiva LVD;
  • Prove su piccoli e grandi elettrodomestici per uso domestico e industriale: attività di test su elettrodomestici che prevedono l’integrazione di tecnologie radio, elemento cardine dell’IoT.

Per chiedere ulteriori informazioni su questo argomento, scrivere a info@sicomtesting.com
o chiamare il numero +39 0481 778931.

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