Carica batterie ad induzione: come certificarli in Europa, USA e Canada

Carica batterie ad induzione: come certificarli in Europa, USA e Canada

I carica batterie ad induzione sono entrati nel mercato da qualche anno: la praticità di ricaricare il proprio apparecchio esonerando fili e prese di corrente ha di certo il suo lato pratico. Se a questo uniamo anche il fascino delle forme minimal e spesso futuristiche, è facile capire come questo tipo di tecnologia si stia confermando in piena espansione.
Carica batterie ad induzione: quali sono le normative che disciplinano la verifica sulle emissioni di questo di prodotto?
Dipende.
Vediamo perché.

Il Wireless charghers è un prodotto elettronico ed elettrico le cui funzioni possono incorporare più abilità.
E’ il caso appunto del wireless chargher che può prestarsi alla sola funzione di ricarica o aggiungere anche la capacità di trasferire dati: la normativa da seguire però non è unica, varia rispetto le funzionalità del prodotto e il paese di riferimento.

Ecco allora che prima di porre un prodotto sul mercato, il processo del corretto percorso di certificazione si deve far più attento. Esistono più normative e direttive da seguire: è necessario infatti considerare componenti, funzionalità e il paese finale a cui il prodotto è destinato.

Normativa sul Wireless Charger in USA

La FCC classifica il caricabatterie senza fili come un corpo radiante “intentional radiator”.
La procedura da seguire per l’autorizzazione all’immissione sul mercato è quella della certificazione.
Le prove da applicare al prodotto sono quelle previste in accordo a Title 47 of the Code of Federal Regulations FCC Part 15 e Part 18 (Specificamente per dispositivi “Wireless power transfer devices”).

Normativa sul Wireless Charges in CANADA

Vehicular charger

La radio standard specification RSS-216 pubblicata alla fine del 2014 inerente la potenza di trasferimento senza fili (carica batterie wireless) stabilisce i requisiti minimi per i dispositivi di trasmissione di potenza wireless con gestione dell’alimentazione e/o capacità di controllo. Questa norma distingue fra tre tipi di dispositivi basati sulla loro classificazione come apparati radio (di categoria I o II) o come apparecchiature che provocano interferenze, in particolare industriali, attrezzature scientifiche e mediche (ISM).

Normativa sul Wireless Charges in EUROPA

In Europa il solo carica batterie ad induzione non è considerato un emettitore radio e le prove EMC a cui riferirsi per la certificazione sono quelle disposte per la categoria di prodotto di appartenenza.
Se invece il carica batterie ad induzione è progettato anche per trasmettere dati sulle stessa frequenza del carica batterie, allora il prodotto ricade sotto la Direttiva RED (2014/53/UE) e lo standard armonizzato di riferimento per la certificazione è il EN 300 330-2.

Con lo scopo di adattarsi a queste nuove tecnologie, l’istituto europeo per gli standard nelle telecomunicazioni ha introdotto nel 2015, la Revisione ETSI EN 300 330-2 V1.6.1.
Il documento tratta di dispositivi a corto raggio generici, trasmettitori a loop induttivo, apparecchiature radio e apparecchi per il trasferimento dell’energia senza fili (stazioni fisse, mobili e portatili) e distingue le procedure da adottare a seconda del numero delle funzionalità del prodotto e della frequenza da queste utilizzata.

Aspetti di sicurezza

In tutti i casi citati, senza distinzione di paese, qualora il prodotto entri nell’uso della sfera domestica, devono essere eseguite prove e analisi in accordo agli standard armonizzati IEC 60335 o a quelli europei corrispondenti EN 60335-1 ed EN 60335-2-6 che prevedono la sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico per cucine, fornelli, forni ed apparecchi similari.

Esposizione umana

Ultime ma non ultime, sono da considerare le normative che regolano l’esposizione umana ai campi elettromagnetici.
I prodotti devono essere infatti sottoposti a controlli e test sul tasso di radiazione emesso per preservare la salute da fonti nocive.
Per gli elettrodomestici ad esempio, si applica lo standard armonizzato EN 62233Metodi di misura per campi elettromagnetici degli apparecchi elettrici di uso domestico e similari con riferimento all’esposizione umana” o il corrispondente IEC 62233 per gli USA.

Come ottenere il marchio CE

Data la complessità delle norme e l’articolata armonizzazione è sempre opportuno interpellare un laboratorio specializzato per la verifica del prodotto prima di immetterlo sul mercato.
Per la Certificazione CE dovranno essere verificati gli aspetti di compatibilità elettromagnetica, sicurezza elettrica, esposizione umana e buon uso dello spettro secondo la Direttiva RED.
Una volta raccolti i rapporti dei test, comprovanti il buon esito di tutte la misure effettuate, e la documentazione del prodotto, si potrà completare il Fascicolo tecnico per la marcatura CE e redigere la Dichiarazione di conformità CE

Sicom Testing offre un servizio completo per la certificazione ce e per l’autorizzazione di prodotti elettrici ed elettronici per USA e Canada.

Per chiedere ulteriori informazioni su questo argomento, scrivere a info@sicomtesting.com
o chiamare il numero +39 0481 778931.

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4 commenti su “Carica batterie ad induzione: come certificarli in Europa, USA e Canada”

  1. Ciao,

    Ho letto l'articolo e mi chiedo se è possibile chiarire alcuni aspetti.

    E' sicuro portare nei vestiti dispositivi wireless per la ricarica del telefono? E il powerbank per la ricarica wireless?

    Grazie in anticipo

    • Buongiorno Sandy,

      grazie per averci scritto.
      Viene richiesta una valutazione dell’esposizione umana per ogni soluzione. Sia il campo elettromagnetico sia la distanza tra il dispositivo e il corpo umano devono essere misurati. Da questi dati si può calcolare l’esposizione umana. Il prodotto deve essere verificato anche per la sicurezza generale e/o elettrica, considerando se il prodotto viene utilizzato all’esterno, e quindi soggetto a pioggia, nebbia, alte e basse temperature.

      Cordiali Saluti
      Staff Sicom

  2. Buongiorno,
    grazie del vostro articolo.
    Per i caricatore wireless (WPT) c’è la ETSI EN 300 417 che sembra proprio centrata su questi dispositivi. Perchè non applicare questa?

    Grazie, cordiali saluti

    • Si tratta in realtà di una famiglia di standard. In particolare sono standard non armonizzati, quindi non danno la presunzione di conformità a una direttiva.
      Saluti e buon lavoro
      Sicom Testing

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