La Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica (EMC)

La Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica (EMC)

La direttiva 2014/30/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio – del 26 febbraio 2014 – armonizza le legislazioni degli Stati membri in quanto a compatibilità elettromagnetica dei dispositivi da poter immettere sul mercato. La direttiva EMC si pone come testo regolatore nel contesto delle norme di sicurezza – riferendosi alle norme tecniche IEC/ISO EN a cui i prodotti elettrici devono essere conformi – e assicurando dunque che le apparecchiature approvate in un Paese membro dell’Unione Europea siano conformi in tutti gli altri Paesi UE. Questi prodotti, saranno soggetti ad essere contrassegnati con la Marcatura CE, nonché ad essere esplicitati come conformi attraverso la dichiarazione di conformità UE.

Questa direttiva rientra nel quadro legislativo per la libera circolazione e commercializzazione dei prodotti nella comunità europea. Il suo fine ultimo è quello di evitare i rischi connessi ad un prodotto o ad un fenomeno, difendendo dunque un interesse comune dei cittadini e delle aziende europee.

Il nome in inglese per questa direttiva è: Electromagnetic Compatibility (EMC) Directive;

La sua sigla abbreviata è: EMC;

Il suo codice è: 2014/30/EU;

Le precedenti direttive su questo argomento, oggi non più in vigore sono: 2004/108/EC, 89/336/CEE.

E’ utile conoscere i riferimenti delle vecchie direttive perché si trovano sovente nella documentazione di prodotti o componenti, ma anche nelle leggi e regolamenti europei se non sono stati recentemente aggiornati.

Campo di applicazione: la direttiva EMC 2014/30/UE riguarda ogni dispositivo finito – o combinazione di dispositivi finiti – messo a disposizione sul mercato come unità funzionale indipendente, destinato all’utilizzatore finale e in grado di generare perturbazioni elettromagnetiche, o il cui funzionamento può subire gli effetti di tali perturbazioni. Inoltre, la direttiva coinvolge delle combinazioni particolari di apparecchi di vario tipo ed eventualmente di altri dispositivi, che sono assemblati, installati e destinati ad essere utilizzati in modo permanente in un luogo prestabilito.

Requisiti essenziali: i prodotti coinvolti dall’ambito di applicazione della direttiva, per essere messi sul mercato europeo, devono essere conformi a seguenti requisiti essenziali.

  • Le perturbazioni elettromagnetiche prodotte non devono superare il livello al di sopra del quale le apparecchiature radio e di telecomunicazione o altre apparecchiature non possano funzionare normalmente;
  • Il livello di immunità alle perturbazioni elettromagnetiche prevedibili in base all’uso al quale sono destinate ne consenta il normale funzionamento, senza deterioramenti inaccettabili.

Principali contenuti della direttiva

  • Premesse
  • Campo di applicazione
  • Definizioni
  • Requisiti essenziali
  • Obblighi del fabbricante
  • Obblighi degli altri operatori economici
  • Libera circolazione
  • Presunzione di conformità e norme armonizzate
  • Valutazione di conformità
  • Organismi notificati
  • Marcatura CE

Misure in camera anecoicaPremesse

S’intendono come “Premesse” le motivazioni che hanno portato alla scrittura della direttiva stessa.

Campo di applicazione

Il campo di applicazione definisce le categorie di prodotti o di fenomeni disciplinati dalla direttiva. Spesso viene espresso un criterio generale affiancato da liste esplicite di prodotti/fenomeni che sono soggetti alla direttiva e di prodotti/fenomeni che sono esclusi dalla direttiva in modo da chiarire le situazioni particolari.

Definizioni

Nella sezione “Definizioni” si intendono incluse tutte quelle spiegazioni specifiche dei principali termini utilizzati nella direttiva, utili a comprendere a pieno il campo di applicazione.

Requisiti essenziali

I requisiti essenziali sono i requisiti ai quali il prodotto deve essere conforme per poter essere immesso sul mercato. Spesso i requisiti essenziali si collocano nell’allegato I della direttiva.

Obblighi del fabbricante

Il fabbricante (o un suo mandatario nella Comunità Europea) è il principale responsabile dell’immissione di un prodotto sul mercato. In questo capitolo vengono descritti gli obblighi e le procedure che questi deve seguire, rimandando agli allegati della direttiva per spiegazioni e regolamentazioni più dettagliate.

Obblighi degli altri operatori economici

Distributori e commercianti al dettaglio sono anch’essi responsabili e perseguibili se commerciano oggetti che non sono conformi alle direttive europee. Essi devono verificare che il produttore abbia fatto eseguire il collaudo di sicurezza elettrica, che il prodotto sia dotato della dichiarazione di conformità UE e che rechi il marchio CE.

L’eventuale importatore deve assicurarsi che le procedure per la verifica di conformità del prodotto siano state eseguite, deve verificare la presenza della marcatura CE e assicurarsi che la documentazione tecnica del prodotto sia a disposizione delle autorità nazionali competenti.

Libera circolazione

Gli Stati membri devono presumere che i prodotti muniti di marcatura CE siano conformi a tutte le disposizioni delle direttive applicabili che ne prevedono l’apposizione. Non possono pertanto vietare, limitare o impedire l’immissione nel mercato e la messa in servizio sul loro territorio di prodotti che recano la marcatura CE, a meno che le disposizioni in materia di marcatura CE non siano state applicate impropriamente.

Presunzione di conformità e norme armonizzate

Alle direttive di nostro interesse è associata una lista di Norme armonizzate che viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea. Le Norme armonizzate facilitano molto la verifica della conformità di un prodotto ai requisiti di una direttiva. In queste norme viene descritto in dettaglio come devono essere eseguite le prove o altri generi di valutazione necessari per verificare che un prodotto sia conforme.

Se per un prodotto sono disponibili le Norme armonizzate a copertura di tutti i requisiti della direttiva – se queste norme vengono applicate in maniera completa ed il prodotto supera tutte le prove previste dalle norme stesse – allora si può presumere che il prodotto sia conforme ai requisiti di quella direttiva. In mancanza di Norme armonizzate adeguate al prodotto il percorso è più complicato e costoso.

Attrezzare un laboratorio EMC idoneo per eseguire le prove richieste dalle Norme Armonizzate è cosa piuttosto onerosa. Per questo motivo i fabbricanti si affidano sovente a laboratori di prova esterni.

Organismi notificati

In Europa è l’ente che può fare una valutazione di conformità agendo come terza parte oppure valutare se quella fatta dal produttore e dai suoi laboratori di fiducia è corretta. Nella gran parte dei casi tuttavia il ricorso a un organismo notificato non è previsto o comunque non necessario.

Marcatura CE

I prodotti conformi a tutte le disposizioni delle direttive applicabili che prevedono la marcatura CE devono recarla. Tale marcatura è, in particolare, un’indicazione che i prodotti sono conformi ai requisiti essenziali di tutte le direttive applicabili e che sono stati sottoposti a una procedura di valutazione della conformità prevista dalle direttive stesse. Gli Stati membri sono inoltre tenuti ad adottare le misure necessarie per proteggere la marcatura CE.

Sicom Testing offre un servizio completo per le prove di compatibilità elettromagnetica di prodotti elettrici e di apparecchiature elettroniche e radio.

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13 commenti su “La Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica (EMC)”

  1. Salve, ho una domanda relativa alla conformità alla Direttiva 2014/30/UE. Sono un dipendente del reparto qualità di un’azienda produttrice di componenti elettronici e uno dei problemi che consideriamo in termini di rischio è l’incompatibilità elettromagnetica. Naturalmente i prodotti che immettiamo sul mercato come costruttori sono certificati dal punto di vista progettuale e sono totalmente sicuri in termini di emissione e resistenza alle onde elettromagnetiche. La mia domanda però è: se nel processo produttivo si verifica una situazione in cui non installiamo o danneggiamo un componente responsabile della riduzione delle emissioni, un prodotto del genere sarà illegale (secondo la Direttiva)? O ancora più in generale, se viene venduto un prodotto “difettoso” in termini di garanzia del corretto livello di emissione (supera i livelli di emissione consentiti), si tratta di una violazione della legge? Non sto parlando di un difetto strutturale, ma di un singolo caso in cui il processo produttivo non assicurerà un montaggio corretto al 100%. Grazie in anticipo per la risposta. Marcin Lawniczak

    • Buongiorno,
      Il fabbricante, quando appone il marchio CE su un prodotto, ha il compito di garantire la sua conformità, questo significa che tutti i dispositivi prodotti devono essere uguali ai campioni su cui sono stati eseguiti i test secondo le norme della direttiva.
      Cordiali Saluti
      Sicom Test

  2. In diversi punti ho letto che la direttiva EMC non richiede test. Come posso confutare questo alla mia azienda, che effettivamente non li fa.

    https://www.cemarkingassociation.co.uk/electromagnetic-compatibility/

    “La Direttiva non stabilisce limiti di emissione, né obiettivi di immunità da raggiungere, e come tale la Direttiva EMC non rende obbligatorie le prove! Detto questo, l’assenza di test è spesso vista come un’opzione ad alto rischio, mentre i test EMC completi in base agli standard armonizzati applicabili sono spesso considerati la strada migliore.”

    Grazie in anticipo

    • Buongiorno,

      I test devono essere eseguiti, per dimostrare la conformità alle norme armonizzate che, secondo la direttiva sono necessarie.
      Nella direttiva viene affermato che:
      -All’atto dell’immissione dei loro apparecchi sul mercato, i fabbricanti assicurano che siano stati progettati e fabbricati conformemente ai requisiti essenziali di cui all’allegato I (Articolo 7).
      -Le apparecchiature che sono conformi alle norme armonizzate o a parti di esse i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea sono considerati conformi ai requisiti essenziali di cui all’allegato I disciplinati da tali norme o parti di esse (Articolo 13).
      Cordiali Saluti
      Sicom Test

  3. Buongiorno,
    siamo un concessionario di carrelli elevatori sui quali abbiamo installato un dispositivo per ottenere la 4.0. Sia carrello che dispositivo sono marchiati CE. Occorre sottoporre l’ unione dei due a perizia che certifichi la compatibilità elettromagnetica o è sufficiente che siano entrambi singolarmente stati periziati?

    • Buogiorno,
      La conformità alle direttive applicabili va verificata sul prodotto finito, nel vostro caso deve essere valutata la conformità dell’unione carrello+dispositivo.
      Cordiali Saluti
      Sicom Test

  4. Buongiorno,
    La mia attrezzatura supera i test EMC in laboratori accreditati. E poi produco con le stesse caratteristiche, mi basta apporre il marchio CE o ho bisogno di un organismo notificato per certificare la mia produzione.

    Grazie

    • Buongiorno,
      Nel suo caso non è necessario affidarsi a un organismo notificato, la conformità può essere dimostrata attraverso il controllo interno della produzione come indicato nell’allegato 2 della direttiva; oltre ad apporre il marchio CE il fabbricante deve:
      1)compilare una dichiarazione scritta di conformità UE per un modello dell’apparecchio
      2)tenerla a disposizione delle autorità nazionali, insieme alla documentazione tecnica, per dieci anni dalla data in cui l’apparecchio è stato immesso sul mercato.
      Cordiali Saluti
      Sicom Test

    • Buongiorno,
      Per la compatibilità elettromagnatica il produttore deve dimostrare la conformità di un apparecchio ai requisiti essenziali mediante una delle seguenti procedure di valutazione della conformità:
      1)il controllo interno della produzione;
      2)l’esame UE del tipo seguito dalla conformità al tipo basata sul controllo interno della produzione.
      Il produttore deve scegliere quale procedura delle due vuole utilizzare, solo se si sceglie l’esame UE del tipo è necessario rivolgersi a un organismo notificato.
      Cordiali Saluti
      Sicom Test

    • Buongiorno.
      La direttiva EMC si applica a ogni dispositivo finito, o combinazione di dispositivi finiti, messo a disposizione sul mercato come unità funzionale indipendente, destinato all’utilizzatore finale e in grado di generare perturbazioni elettromagnetiche, o il cui funzionamento può subire gli effetti di tali perturbazioni, ossia ogni apparecchiatura che integri componenti elettronici attivi.
      E’ possibile consultare l’elenco delle norme armonizzate per verificare le tipologie di prodotti a cui si applica la direttiva EMC.
      Un saluto da Sicom Testing

Domande e commenti

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