Sicurezza

Verifica di conformità delle apparecchiature elettriche ed elettroniche ai requisiti essenziali della direttiva LVD.

La Direttiva Bassa Tensione 2014/35/EU LVD riguarda la sicurezza delle apparecchiature elettriche. È un campo in cui i progressi negli ultimi decenni sono stati enormi. Tuttavia siamo circondati da un numero sempre maggiore di dispositivi elettrici ed elettronici, i quali utilizzano tecnologie in continua evoluzione e che in qualche caso introducono nuovi pericoli potenziali.

La conseguenza di tutto ciò è che ancora oggi avvengono incidenti a causa di apparecchiature elettriche o elettroniche e in Europa vengono ritirati in media due prodotti a settimana per la mancata rispondenza ai requisiti in questo campo.

La direttiva LVD riguarda le apparecchiature con tensioni di alimentazione comprese tra 50 e 1000 Volt. Per i prodotti con alimentazione inferiore a 50 Volt si applica la direttiva 2001/95/CE di sicurezza generale dei prodotti.

La verifica viene condotta seguendo gli standard armonizzati collegati a questa direttiva. In buona parte essa consiste in una analisi degli schemi e della componentistica utilizzata nel prodotto in relazione all’uso indicato sulla confezione e sul manuale. Si effettuano normalmente delle analisi dimensionali relativamente agli isolamenti. In alcuni casi gli standard richiedono inoltre prove di guasti, sovratensioni, termiche, meccaniche e di resistenza alla fiamma.

Negli standard armonizzati collegati a questa direttiva non vengono considerati solo i pericoli da scossa elettrica, ma anche quelli di origine meccanica, da scoppio, da bruciatura, il pericolo di incendio, le emissioni di radiazione luminosa, il rilascio di sostanze tossiche, ecc.

L’analisi è piuttosto complessa e prende in considerazione non solo il normale utilizzo dei prodotti, ma anche gli utilizzi anomali prevedibili. Si deve inoltre garantire che il prodotto rimanga sicuro anche nel caso in cui si verifichi un guasto.

Un aspetto particolare della sicurezza è emerso negli ultimi vent’anni e ha assunto sempre più importanza, si tratta dell’esposizione umana ai campi elettromagnetici.

Sicuramente la sensibilità per questo problema è stata stimolata molto dall’uso intensivo dei telefoni cellulari e dalla presenza dei potenti trasmettitori radio-televisivi. Ci si è accorti però che le sorgenti di inquinamento elettromagnetico sono tante e di recente si è compreso che non sono solo i trasmettitori radio che emettono potenzialmente campi in eccesso ai limiti di legge. Per questo motivo è diventato obbligatorio valutare l’esposizione umana per tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche.
La verifica di conformità ai requisiti di sicurezza è oggi una attività molto varia e complessa. Per essere svolta adeguatamente essa richiede tempo e personale competente ed esperto in questo campo.

Chi si affida a un laboratorio non qualificato, magari rincorrendo il prezzo più basso, rischia di vedere il suo prodotto ritirato dal mercato. Inoltre, nel caso in cui si sia determinato un danno a persone, animali o cose, il responsabile dell’immissione sul mercato di quel prodotto potrà essere chiamato a risponderne.

Sicom esegue valutazioni accurate del prodotto e riporta i risultati in un rapporto di prova completo e chiaro. Nel caso si presentino non conformità del prodotto durante la valutazione, Sicom svolge un ruolo propositivo nei confronti dei suoi clienti e collabora con essi per trovare assieme i rimedi meno onerosi per poter porre il prodotto sul mercato in piena legalità e serenità.

La capacità di assistere il cliente prima, durante e dopo la fase di certificazione del prodotto è uno dei punti di forza di Sicom.

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