Norme armonizzate e direttive europee per la marcatura CE

Europa

Cosa sono le norme tecniche armonizzate?

Sono le norme in cui sono specificate, per ciascun requisito fissato nella direttiva, le caratteristiche di sicurezza dei prodotti e le relative prove di verifica a cui devono essere sottoposti.

Da chi vengono elaborate le norme armonizzate?

Le norme tecniche armonizzate vengono elaborate dagli Organismi di Normazione Europei: CENELEC per i prodotti del comparto elettrico/elettronico, ETSI per i prodotti nel settore delle telecomunicazioni, CEN per i prodotti degli altri settori.

Cosa determinano le norme armonizzate?

Le norme armonizzate determinano l’idoneità di un certo metodo di verifica a presumere la conformità del prodotto alla direttiva. Tali norme sono dette “armonizzate”, quando i riferimenti sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (GUCE) in relazione a una direttiva. L’applicazione completa delle norme armonizzate permette al produttore di porre il prodotto sul mercato senza sottoporre preventivamente il dossier tecnico di fabbricazione a un organismo notificato. Permette inoltre al produttore, se idoneamente attrezzato, di svolgere le verifiche nei propri laboratori interni. Se non dovesse esserlo può rivolgersi ad un laboratorio di test di fiducia.

Le Direttive CE hanno natura obbligatoria?

Sì, le Direttive sono obbligatorie. Il produttore (se fabbricato nel SEE – Spazio Economico Europeo) o l’importatore (se il prodotto è importato) è obbligato a redigere un fascicolo tecnico contenente i test a cui il prodotto è stato sottoposto. I test sono specifici per ciascuna categoria di prodotto e il fascicolo tecnico deve essere esibito su richiesta alle autorità nazionali di vigilanza.

Le Norme CE sono volontarie?

Sul termine “volontario” c’è ancora confusione. Le Direttive CE non rendono obbligatorio rispettare gli standard armonizzati TUTTAVIA è SEMPRE necessario dimostrare la rispondenza del prodotto ai requisiti della direttiva adottando altre specifiche tecniche. È volontaria, quindi, l’applicazione della norma ma non l’obbligo di dimostrare la conformità dei propri prodotti agli standard armonizzati. In un mercato di prodotti complessi ed in continua evoluzione tecnologica, scrivere norme non è facile. Sebbene vi sia un costante aggiornamento (in media ogni due anni), vi possono sempre essere prodotti che per qualche loro caratteristica tecnica specifica non possono essere valutati seguendo per intero uno standard armonizzato. Per questo motivo le direttive non rendono obbligatorio applicare gli standard armonizzati purché si dimostri la rispondenza del prodotto ai requisiti della direttiva. Se non si seguono per intero tutti gli standard armonizzati applicabili, la procedura diventa più complicata e richiede l’intervento di un organismo notificato.

Quando rivolgersi ad un Organismo Notificato?

L’intervento di un organismo notificato è necessario quando non si eseguono per intero tutti gli standard armonizzati applicabili. I costi in questo caso sono maggiori soprattutto perché il metodo di test fuori dallo standard deve essere prima sviluppato e poi messo a punto.

Qual è il percorso più veloce per conformare il prodotto alle Direttive?

Il percorso più veloce, meno costoso e più tutelante per il produttore è l’applicazione integrale degli standard armonizzati ovvero di “ricette” messe a punto e collaudate per presumere la conformità del prodotto ai requisiti delle direttive.

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *