Novità e modifiche nella marcatura CE: le nuove direttive EMC, LVD e Radio

conformità

Il 20 aprile 2016 sancisce l’entrata in vigore obbligatoria di nuove direttive europee nell’ambito di un ben più ampio processo di allineamento alla Nuova Legislazione Quadro. Tra le nuove direttive, ce ne sono due particolarmente importanti per il settore degli apparati elettronici: la EMC sulla compatibilità elettromagnetica 2014/30/EU e la LVD sulla sicurezza del materiale elettrico a bassa tensione 2014/30/EU, che vanno a sostituire rispettivamente la 2004/108/CE e la 2006/95/CE.

Seppur non intaccando i relativi campi di applicazione e requisiti essenziali, tali direttive apportano sostanziali modifiche a diversi livelli, dalle definizioni armonizzate agli obblighi degli operatori economici coinvolti nella catena di distribuzione dei prodotti elettronici, dalle procedure di valutazione della conformità alla marcatura CE in senso stretto.
I prodotti già esistenti andranno quindi ricertificati secondo le nuove direttive prima del 20 aprile 2016; i pezzi presenti nella catena di distribuzione prima di tale data possono essere ancora commercializzati.
Per la nuova direttiva radio RE 2014/53/EU, che va a sostituire la 1999/5/CE, è previsto invece un periodo di transizione dal 13 giugno 2016 al 12 giugno del 2017, in cui sarà possibile applicare sia la vecchia sia la nuova direttiva.

Cosa cambia per gli operatori economiciEuropa

Di particolare rilevanza sono i cambiamenti che interessano le responsabilità dei soggetti economici che operano nella commercializzazione di apparecchiature elettroniche all’interno mercato europeo. Da una parte, le direttive chiariscono gli obblighi dei produttori, mentre dall’altra ne introducono di nuovi per gli importatori e i distributori, i quali devono non solo assicurarsi che il fabbricante abbia svolto correttamente le procedure di valutazione di conformità dei prodotti commercializzati, ma anche che questi siano accompagnati dalla relativa documentazione tecnica e che riportino regolarmente il marchio CE, i dettagli di contatto del produttore e, ove applicabile, dell’importatore.

Ricade sui fabbricanti in primis, tuttavia, la responsabilità di verificare correttamente la conformità di ogni singolo prodotto immesso sul mercato, allineandosi ai cambiamenti previsti dalle nuove direttive e dagli standard armonizzati aggiornati, ripetendo dove necessario le prove di rispondenza dei prodotti.

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