Aggiornamento norma EN 50121, materiale rotabile ferroviario e compatibilità elettromagnetica

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È stata pubblicata la nuova edizione della norma EN 50121-3-2 “Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane. Compatibilità elettromagnetica — Parte 3-2: Materiale rotabile — Apparecchiature”. Questo recente aggiornamento riguarda lo standard tecnico richiamato dallo standard armonizzato EN 50155 “Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane — Equipaggiamenti elettronici utilizzati sul materiale rotabile” a cui fa riferimento la direttiva europea relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità.
La nuova versione, in vigore da maggio del 2015, sostituisce completamente la precedente EN 50121-3-2 del 2006, che tuttavia rimarrà applicabile fino a maggio del 2018.
Come è già accaduto per altri aggiornamenti in campo ferroviario, c’è da aspettarsi che le aziende produttrici di questi veicoli richiedano l’applicazione anticipata della nuova norma prima che questa diventi obbligatoria, visti i tempi di completamento dei progetti, il numero elevato di componenti presenti e la vita operativa piuttosto lunga dei veicoli ferroviari.

Novità EMC: apparecchiature fino a 6 GHz e nuovi standard di riferimento per i metodi di misura

La norma EN 50121-3-2, riguardante la compatibilità elettromagnetica, nella nuova versione apporta alcune sostanziali modifiche rispetto alla precedente edizione.
Innanzitutto estende le misure di emissione ed immunità ad apparecchiature fino a 6 GHz, tenendo conto, in questo modo, anche degli standard di telecomunicazione che usano frequenze superiori ai 5 GHz, come ad esempio alcune varianti dello standard WiFi. laptop su vagone ferroviarioL’applicazione di questa norma garantisce, quindi, che i dispositivi comunemente utilizzati dai passeggeri su questi mezzi non interferiscano o non vengano disturbati dagli impianti elettrici e dai sistemi elettronici a bordo dei veicoli ferroviari.

Un ulteriore novità riguarda la norma di riferimento per la predisposizione degli ambienti e dei sistemi di misura nel laboratorio che effettua queste prove di compatibilità elettromagnetica. A differenza di quando indicato nella precedente versione, che per questo aspetto faceva riferimento alla norma EN 55011 “Apparecchi industriali, scientifici e medicali (ISM) – Caratteristiche di radiodisturbo – Limiti e metodi di misura”, nella nuova versione si fa riferimento agli standard del gruppo EN 55016 “Specificazione per gli apparati e i metodi di misura del radiodisturbo e dell’immunità”.
Si passa quindi dall’applicazione di una norma di “nicchia”, che riguarda apparecchiature scientifiche e strumenti di misura, all’applicazione di una norma più generale e diffusa, che riguarda tra l’altro tutte le apparecchiature consumer.

La tendenza a convergere verso una standardizzazione unica

L’ultima modifica introdotta evidenzia come sia in atto un processo di convergenza verso un modo unificato di eseguire misure su prodotti che appartengono ad ambiti e categorie diverse e che, di conseguenza, ricadono sotto direttive europee diverse. In questo modo le normative assecondano l’evoluzione tecnica e di costume in atto, nella quale le stesse tecnologie dominanti permeano diversi ambiti e, allo stesso tempo, vede convivere sempre più spesso ambiti un tempo distinti. Si pensi ad esempio all’uso comune di tablet, PC portatili e tecnologie wireless su treni, aerei e yacht.

interno vetturaUn processo di convergenza analogo si sta verificando anche in ambito militare, nel caso ad esempio delle apparecchiature di vario genere in dotazione alle forze dell’ordine e ai corpi militari. Secondo la legislazione europea attuale queste apparecchiature sono esonerate dal rispettare gli stessi limiti e gli stessi criteri a cui sono soggette le apparecchiature elettroniche ad uso civile; tuttavia, per evitare l’insorgere di problematiche in materia di compatibilità elettromagnetica che altrimenti si verificherebbero, negli ultimi anni viene sovente richiesto di certificare anche queste apparecchiature secondo le normative delle apparecchiature civili.
Inoltre l’applicazione degli standard di sicurezza civili in ambito militare afferma il principio secondo cui anche per il personale militare, al pari di qualsiasi altro lavoratore, la salute e la sicurezza devono essere tutelate da rischi non necessari.

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