Acqua e sabbia, arriva il telefonino anche per la spiaggia!

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I telefoni cellulari hanno rivoluzionato le abitudini sociali del ventesimo secolo. Nel ventunesimo passano a perfezionare la componentistica. Dopo averci meravigliato con la qualità delle telecamere integrate e affascinato con schermi sensibili al tocco, è ora la volta della protezione all’acqua, caratteristica che almeno una volta abbiamo desiderato avesse. Storie su cellulari caduti in mare, in piscina, nei bagni pubblici ne abbiamo sentite a bizzeffe e qualche volta abbiamo arricchito i racconti con la nostra diretta (e disperata) testimonianza.

Qualcosa sta cambiando.. la tecnologia di oggi strizza l’occhiolino e pare pronta a darci ciò’ che finora tante male parole dette all’aria non sono riuscite a risolvere: arriva la generazione dei telefoni che sopportano l’acqua!

Prima di avventurarci con l’esultanza degna di una liberazione totale dalla maldestria sempre in agguato è bene conoscere le differenze delle voci “resistente all’acqua” e “impermeabile all’acqua”.

COME SCEGLIERE UN TELEFONINO A PROVA DI TUFFO?

IP (ingress protection) è la sigla (generalmente riportata sulla scheda tecnica del telefonino) a cui far riferimento per capire il livello di protezione dell’apparecchiatura elettrica del prodotto. I numeri che seguono IP sono importanti : indicano il grado di resistenza dell’apparecchio rispetto agli “elementi primi” del nostro luogo estivo preferito: la spiaggia.

I numeri IP sono 2 .

  • Il primo numero indica il grado di resistenza dell’involucro alla penetrazione di materiali solidi (granelli di sabbia/polvere). Varia in un range che va da 0 (nessuna protezione), ad 6 (massima protezione).
  • Il secondo numero si riferisce alla resistenza dell’involucro alla penetrazione dei liquidi . La scala di permeabilità in questo caso varia da 0 (nessuna protezione) a 8 (protezione con immersione continua).

Possiamo dire che la “resistenza all’acqua” di un telefonino viene indicata con IPX2 (la “X” è solo d’esempio visto che il numero da consultare per la resistenza ai liquidi è il secondo), sempre che l’acqua scivoli via verticalmente rispetto al prodotto (vedi tabella di riferimento).

La sigla che determina invece “l’impermeabilità” del prodotto corrisponde ad un IPX7 ma anche qui la tabella aiuterà a capire limiti e considerazioni del caso perché è importante comprendere se il device è protetto per resistere un momento, qualche minuto e a quale profondità (nel caso di una caduta in mare).

Ora saprete voi se volete chiacchierare al telefono sotto la doccia, premunirvi semplicemente da una caduta accidentale di un bicchiere d’acqua sul dispositivo o sentirvi liberi di scegliere la spiaggia che vi piace senza patemi per la tecnologia che portate con voi. Qualsiasi cosa scegliate, di fatto, la certificazione IP è un valore aggiunto che oggi si può’ scegliere di avere.

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